An exhibit

Suppose the items you left behind

were put on display. Texture and touch

concealed by glass. Images of you and others

framed and hung up on the walls.

A statue of you, made of marble.

Your reading glasses for all to see.

 

Preserve your pride in a jar.

Close your compassion in a closet.

Lock your ambition in a brief case.

Hammer your words of wisdom

in the wood.

 

Keep your hellos and goodbyes

in a file cabinet.

Expose and give your secrets

Away. Purchase your dreams and despairs

at the gift shop.

 

And when closing hour arrives

with a flick of a switch

all that is you

gets covered in the dust.

 


Poem by Nicole Fersko

Read in Italian:

Un’esposizione

Un’esposizione

Supponi che tutti gli oggetti che ti sei lasciato indietro

fossero messi in vetrina. Struttura e tocco

celati nel vetro. Immagini di te e (di) altri

incorniciate e appese alle pareti.

Una statua di te, fatta di marmo.

I tuoi occhiali da lettura, lì per essere visti da tutti.

 

Conserva il tuo orgoglio in un barattolo.

Chiudi la tua compassione in un armadio.

Riponi la tua ambizione in una ventiquattrore.

Inchioda le tue saggie parole

nel legno.

 

Tieni i tuoi saluti e gli arrivederci (?)

in uno schedario.

Rivela e dai via i tuoi segreti.

Acquista i tuoi sogni e le tue afflizioni

al negozio

degli articoli da regalo.

 

E quando si avvicina l’ora di chiusura

con un colpo all’interruttore

tutto quello che sei tu

viene ricoperto di polvere.

 


Poem by Nicole Fersko

Translated by Vera Linder and Nicole Fersko

Read in English:

An exhibit

 

In May

After spending a night,

Sleepless they go

Outside to face

The veiled morning lift.

 

They drag their feet

Through the streets,

Over the bridges,

Onto the wet sand.

 

They strip, one by one;

Leaving all behind

To the wind,

They walk into the raging sea.

 

It hit them

Beat them across

Their naked bodies

Numb.
They feel nothing.

The first phrase of the sun

Comes cold

Burning them.

 

Pushed

Out of the sea

They crawl

Onto the shore.

 

A wet embrace

Finds them quivering for heat;

Dead blue lips, stinging

In May.

 


Poem by Fidan Gasimova

Translated by Vera Linder

Read in Italian:

In Maggio

In Maggio

Dopo aver trascorso la notte,

se ne vanno insonni

fuori ad affrontare

la luce velata del mattino.

 

Trascinano i loro piedi

per le strade,

oltre i ponti,

dentro la sabbia bagnata.

 

Si spogliano, uno a uno;

lasciando tutto indietro,

al vento,

entrano nel mare furente.

 

Li colpisce

batte attraverso

i loro corpi nudi

intorpiditi.

 

Non sentono nulla.

La prima frase del sole

arriva fredda

li brucia.

 

Spinti

fuori dal mare

strisciano

Sulla battigia.

 

Un umido abbraccio

li trova frementi di calore

labbra blu e morte, pizzicanti

in maggio.

 


Poem by Fidan Gasimova

Translated by Vera Linder

Read in English:

In May

Amore Provinciale 1 

Come cadere da seduti:

sperare i binari iniqui

o altro, per non portarmi

a te. Vuoi per contrizione

vuoi per stabilità.

Ma vedi il nesso?

Sai, che a volte ti

ho vista tra calcare

e schizzi

che già parlarono di te.

Causazione non dice

manipolazione,

ma chiama vincoli

morbidi, e

l’assestarsi del sorriso tra il discorso,

le pene di un’attesa prolungata

e lo scusarsi per ore, magari un giorno

e giacere tra il cacao fondente

lungo il tavolo,

amore come elenco puntato

di azioni,

o spunte,

lista della spesa,

convogli anche di carta

su un pavimento di intenzioni.

E sia il chiamarti solo

una conferma, e non

guanciale di altre ore

fuori dal nostro possesso.

 


Poem by Adriano Cataldo

Read in English:

Provincial Love 1 

Provincial Love 1 

Like falling while seated:

hoping in unfair rails

or else not taking me

to you. Due either to contrition

or to stability.

But do you see the connection?

You know, sometimes

I saw you between limestone

and sprinkles

already talking about you.

Causation does not say

manipulation,

but calls for soft

bonds, and

the settling of the smile into the conversation,

the pain of a prolonged wait

and the apologizing for hours, maybe one day

and lying down among dark cacao

along the table,

love as a bulleted list

of actions,

or ticks,

shopping list,

convoys even of paper

on a floor of intentions.

And let the calling of you be

just a confirmation, and not

cushion of other hours

out of our possession.

 


Poem by Adriano Cataldo

Read in Italian:

Amore Provinciale 1 

Winter Flower

Horn noise / wakes me up / I look out to the balcony.

Car / double-parked / it blocks the passage.

Double-breasted man / is in hurry / honks.

Woman in her forties / exits from the Post Office / breathless.

One hand holds the purse / the other hand squeezes bulletins to pay / it digs.

She searches for the keys / double parked car.

Keep honking / double-breasted man.

 

She moves the car / I say “I can’t believe it!”

Elderly-like comment / I get worried / I look around:

opposite building / my same floor / a woman in the balcony. She shakes her head / white / dissent.

She is watching too / she also disapproves.

I start to worry / really.

I try not to think about it.

 

I look away / It’s February / but my plants are blooming.

 

I count the buds / one, two, three …

A flower has blossomed!

It’s white / pure / snow.

I approach / I smell it: / it’s bird turd.

 

Fuckin’ bird / it shit on my plants.

I get angry / then I think over it / I tell myself:

“It’s just bird shit

but as long as I think it is a winter flower,

it is the most beautiful thing in the world.”

 

 


Poem by Stefano Carderi

Read in Italian:

Fiore d’Inverno

 

Fiore d’Inverno

Rumore di clacson / mi sveglia / mi affaccio al balcone.

Macchina / doppia fila / blocca il passaggio.

Uomo in doppio petto / ha fretta / suona.

Donna sulla quarantina / esce dalle Poste / trafelata.

Una mano tiene la borsa / una mano stringe bollettini da pagare / fruga.

Cerca le chiavi / auto in doppia fila.

Continua a suonare / doppio petto.

 

La donna sposta l’auto / io dico: “roba da non credere!”

Commento da vecchio/ mi preoccupo / mi guardo intorno:

palazzo di fronte / mio stesso piano / una donna in balcone.

Scuote la testa / bianca / dissenso.

Anche lei sta guardando / anche lei disapprova.

Comincio a preoccuparmi / davvero.

Provo a non pensarci.

 

Guardo altrove / è Febbraio / ma le mie piante stanno fiorendo.

Conto le gemme / una, due, tre…

Un fiore è sbocciato!

È bianco / candido / neve.

Mi avvicino / lo odoro: / è merda d’uccello.

 

Stronzo d’uccello / ha cagato sulle mie piante.

M’indigno / rifletto / mi dico:

“è solo merda d’uccello

ma finché ho creduto che fosse un fiore d’inverno,

è stata la cosa più bella del mondo”.

 


Poem by Stefano Carderi

Read in English:

Winter Flower

Un posto felice (perdendo la mia migliore amica) 

Ho sbirciato attraverso la finestra

e l’ho guardata, lì sotto

seduta sul pavimento della doccia

inconsapevole dell’ora

in questa notte

era svuotata di luce

ho sempre pensato fosse più luminosa di qualunque sole

ma è stata colpita dalla sua pistola

dal suo amore

che la soffocava come guanti neri

la doccia è il suo posto felice

ma stanotte si sente uno spreco di spazio

si rannicchia ancor di più e vedo la sua faccia distorcersi

in qualcosa di molto lontano dalla felicità

ho cercato di capire quali gocce d’acqua fossero salate

sapevo sarebbero arrivate

ho pensato a ogni bacio che abbiamo condiviso in quella stanza

ed ero confuso di come le cose velocemente fossero diventate oscurità

ho iniziato ad allontanarmi

sapendo che questo era il nostro ultimo giorno

le ho sussurato che l’amavo

ha guardato in su come se sentisse.

 


Poem by Korney Jennings

Read in English:

Happy Place (Losing My Best Friend)

 

Happy Place (Losing My Best Friend)

I peered through the window

And watched her below

She sat on the floor of the shower

Not aware of the hour

On this night

She was drained of light

I always thought she was brighter than any sun

But she was shot by her own gun

By her own love

Which was suffocating her like a black glove

The shower is her happy place

But tonight she feels a waste of space

She pulls her legs closer and I see her face twist

Into something very far from bliss

I try to figure out which drops of water are salty ones

I knew they were bound to come

I thought about every kiss we shared in that room

And was confused at how quickly things turned to gloom

I started to back away

Knowing that this was our last day

I whispered that I loved her

She looked up as if she heard.

 


Poem by Korney Jennings

Read in Italian:

Un posto felice (perdendo la mia migliore amica)